mercoledì 18 dicembre 2024

037 – QUESTO INSEGNI A TUO FIGLIO?...


 Alcune riflessioni tratte dalla Raccolta: “ALLO SPECCHIO MI CONFESSO” di lilliput 2000




QUESTO INSEGNI A TUO FIGLIO?...

“Perché mi hai scelto?”.. chiede con amarezza un giovane abete all’uomo, con una grossa sega, che si è fermato sotto di esso indicandolo al figlio, come futuro suo albero di Natale... “perché sei venuto per segare il mio tronco, perché vuoi sradicare le mie radici da questo suolo da cui sono nato?... Perché farmi morire, solo per abbellire la tua casa di luci intrappolate nelle mie fronde agonizzanti e far contento il tuo bambino per pochi giorni... ma cosa insegni a tuo figlio!?...e cioè che si possa venire in un bosco e recidere una pianta, come se fosse un giocattolo, portarselo a casa, riempirlo di palline colorate, luci alternative e fili d’argento e quando le feste sono finite, liberarsene come un rifiuto?... Questo insegni a tuo figlio!?...ovvero che può sfregiare angoli naturali della Terra per soddisfare i suoi capricci, i suoi desideri, per creare allegria ed entusiasmo per alcuni giorni e poi tutto è dimenticato!?... E non sei l’unico a farlo, molti uomini nell’abbattimento annuale di abeti nel periodo natalizio hanno inventato un vero “commercio” lucroso e redditizio a scapito della Natura!..”

QUESTO E SOLO “QUESTO” E’ L’AMBIENTE PER GLI ABETI
E NON RECISI IN UN VASO!
FOTO DI lilliput2000 -LM- Copyright 
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)

“Sai quanto ci vuole per realizzare un bosco di abeti?... Secondo la Genesi, il primo libro della Bibbia, il Mondo fu creato in sei giorni, una potenzialità che spetta solo ad un Ente divino, non all’uomo: utilizzando solo una piccolissima parte di territorio della Terra e volerlo trasformare in foresta e finché le piante si sviluppino ci vorrebbero secoli, per cui molte Generazioni sono destinate a non goderne...Lo sai quante “vite” si rifugiano tra i miei rami?...decine e decine di esemplari di uccelli, che nidificano tra le mie fronde e numerose famiglie di scoiattoli nelle incavature del mio tronco; molti altri mammiferi ospito e si riparano dal caldo e dal freddo, dal vento e dalla pioggia ed anche da molti pericoli in agguato soprattutto di notte...Se tu oggi recidi il mio tronco, essi questa sera non avranno più un rifugio e molti di loro moriranno.”

“Io sono un abete rosso, ancora giovane, ambito da voi uomini, ogni anno, come albero di Natale... e credimi sono per te e soprattutto per tuo figlio più utile in vita, perché sequestro ogni notte anidride carbonica e libero ossigeno; ti offro il mio rifugio e soprattutto la mia ombra nelle giornate assolate; trattengo con le mie radici profonde il terreno ed evito le frane; sono assieme agli altri mie simili una barriera frenante per i venti; rallento il flusso delle acque piovane cedendole al terreno durante le estati aridi; assorbo le precipitazioni atmosferiche come la pioggia, la grandine, la neve e le nebbie; mitigo il calore solare troppo intenso; contribuisco a favorire la biodiversità divenendo l’habitat, come già detto, di moltissime specie di animali, che vengono a proteggersi o nascondersi sotto la mia ombra o abitare sui miei rami....ed infine molti alberi forniscono una grande quantità e qualità di frutta per gli uomini ed ognuno di noi contribuisce alla meravigliosa estetica dei paesaggi ed anche della tua città.” 

SONO NATI PER ESSERE
IL MERAVIGLIOSO ADDOBBO DELLA NATURA!
FOTO DI lilliput2000 -LM- Copyright- 
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)

“E tu, oggi, se qui per sradicarmi dalla mia terra ed insegnarlo soprattutto a tuo figlio che lo farà un domani con i suoi figli.”
“Perché invece non educhi il tuo bambino al rispetto di noi alberi e fargli conoscere il vero valore che costituiamo nella Natura e nella sua vita?... Siamo anche noi in un certo senso “esseri viventi” nasciamo da un seme di piante “Madri” che ci trasmettono il corredo genetico... cresciamo nella Terra, ci nutriamo, ci rinnoviamo e quando è il nostro tempo moriamo, lasciando in eredità altri giovani alberi... Perché devi essere tu ad anticipare la mia morte, per la soddisfazione di abbellire un angolo della tua casa, addobbarmi di tanti accessori appariscenti, ma inutili, come inutile sarò io una volta reciso in quell’angolo del tuo ambiente e soprattutto dopo alcuni giorni accanto ai cassonetti della spazzatura!”
“Io appartengo alla famiglia dei “sempreverdi” e la mia vita è secolare, il mio nome è abete, “a” come alfa, “bete” come beta secondo le prime due lettere dell’alfabeto greco ed ebraico, quindi simbolo di inizio di ogni Cosa, inizio di una nuova vita, inizio di un nuovo periodo dell’esistenza; sono secondo la tradizione egizia considerato l’albero della natività; sacro nell’antica Grecia alla dea Artemide, protettrice delle nascite!...”


SONO GLI STROBOLI, COMUNEMENTE “PIGNE”
I VERI FRUTTI ADDOBBI DEGLI ABETI,
NO LE PALLE COLORATE!
IMMAGINI TRATTE DA INTERNET- ELABORAZIONE GRAFICA di lilliput2000 -LM- 
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)


“Io sono un abete rosso, ma tra noi conifere esiste l’abete bianco, la pianta più alta in assoluto, considerata l’albero della luce, perché per la sua altezza è quella che per prima all’alba è avvolta dal chiarore del sole ed al tramonto è accarezzata dal suo ultimo raggio.”
“Se vuoi dunque fare un regalo a tuo figlio acquistagli un albero finto o meglio aiutalo a costruire artigianalmente un albero, è molto più educativo e non è difficile: bastano stecche di vecchi ombrelli o molte altre cose che troverai sicuramente nella tua soffitta; rivestili con fili d’argento e luci, appendici non solo palle colorate ma dolci, caramelle e torroncini...e ti accorgerai che tuo figlio non solo sarà più soddisfatto della sua impresa e della tua collaborazione, ma avrà imparato soprattutto un valore fondamentale e straordinario della vita: rispettare la Natura e non considerarla una “cosa” da manipolare e possedere tutta per sé, perché nulla al Mondo è nata e vive per essere “unica cosa” per un solo uomo, ma “esseri ed elementi” da trattare con riguardo, essenziali ed indispensabili per tutti!”

PRESEPE ED ALBERO DI NATALE FINTO:
UN ABETE FINTO FA NATALE LO STESSO!
FOTO di lilliput2000 -Copyright00440-
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)


FINE DEL CAPITOLO
Scritto inedito di lilliput2000 del 29 Novembre 2024, già pubblicato come Post nella pagina personale di Facebook

 







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giovedì 5 dicembre 2024

036 – QUELLO CHE NON HAI CAPITO...


 
(Alcune riflessioni tratte dalla Raccolta: “ALLO SPECCHIO MI CONFESSO” di lilliput 2000)




QUELLO CHE NON HAI CAPITO...


Quello che non hai capito della vita è che sei nato per dare più che avere...Quello che hai già avuto nascendo è più che sufficiente per sentirti grato, soddisfatto e privilegiato: ti è stata data la vita che non è “poco”, sei stato scelto tra miliardi di possibilità di vite!...
Quello che hai trovato nel Mondo è una Valle che avrebbe dovuto appagare ogni tua necessità, esigenza, desiderio e meraviglia: ti sono stati offerti gratuitamente l’aria, l’acqua, il cielo, i mari, i monti, i boschi, i fiori, i frutti, il sole, la luna, le stelle, gli animali...ma soprattutto ti era stata data una Terra senza confini!...
Quel “corpo” che è stato creato per te racchiude un “universo” infinito di capacità, di possibilità, di potenzialità, di scelte e di stupore: ti sono stati donati la libertà, la volontà, il pensiero, l’intelligenza, la parola, l’energia, il movimento... tutti i sensi attraverso i quali puoi conoscere, scegliere, sbalordirti, amare e creare altre vite!...
Quell’anima che ti è stata “soffiata” dentro, senza mai vederla ma sentirla, ti è stata affidata come voce della tua coscienza e guida delle tue scelte: ti è stato donato il mezzo per percepire gli spazi del silenzio per colloquiare con te stesso, la forza della speranza, la potenza della Fede, il contatto e la pertinenza con l’Eternità...

QUELLO CHE NON HAI CAPITO...
FOTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI lilliput2000
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)


Quegli uomini che hai incontrato nella tua strada sono il tuo prossimo, individui come te, che con te dovevano camminare insieme nella collaborazione dell’esistenza e nel rispetto reciproco: sono stati creati, affinché tu non fossi solo al Mondo ed avresti conosciuto l’amicizia, la comprensione, l’amore e la pace...
Quegli animali che hai incontrato nei boschi, nelle montagne, nei deserti, nel mare ed in cielo sono anch’essi esseri viventi, una specie diversa, ma non una “sottospecie” da non rispettare ed uccidere: essi sono stati creati perché avrebbero collaborato all’equilibrio dell’ecosistema; essi sono responsabili dell’impollinazione delle piante, rappresentano un utile indicatore dello stato di salute degli habitat e persino gli invertebrati insieme a muffe e batteri sono indispensabili “artefici” della fertilità del suolo.

Quello che ti era stato dato e quello che avevi trovato era più che sufficiente per vivere una vita libera, serena, appagata ed essere felice!... Ora eri tu che dovevi dare e restituire la tanta “grazia” e gratitudine che ti erano state generosamente donate!... ma tu, avido ed incontentabile, hai voluto strafare, hai voluto approfittare, hai voluto di più...Ed oggi ti sei ritrovato un Mondo con confini ed una libertà persa; una Terra inquinata, un’aria che non è più pura e vaste zone di sterilità e siccità; territori devastati dalle guerre che tu avevi inventato e non più campi fioriti e panorami naturali; sopra di te, ti ritrovi un cielo ricco di tutta quella “spazzatura” spaziale da te originata; ti sei ritrovato con specie animali e vegetali estinti, perché tu l’hai voluto; ti sei trovato tra le macerie ancora fumanti delle bombe ed intorno persone disperate che hanno perso tutto e bambini sperduti e piangenti; non sempre dai tuoi simili hai ricevuto amicizia e comprensione, ma invidia ed inganni, perché sono simili a te; hai conosciuto l’ostilità dei popoli, l’odio tra le razze, la malvagità di molte anime...ti sei trovato con porte chiuse, strade bloccate e molti rifiuti da chi aspettavi ti tendesse una mano; ti sei trovato schiavo in Paesi tiranni; ti sei trovato in guerra per combattere una causa che neppure condividevi; ti sei trovato recluso in una squallida prigione per avere espresso le tue ideologie e non sei stato neppure libero di credere ad una tua Fede ed ora  alla fine della tua vita sei nella solitudine, prigioniero dei tuoi rimorsi ed il rammarico per la  consapevolezza di non essere stato capace di capire quali meraviglie, quali tesori e quali miracoli ti erano stati donati, ai i quali dovevi rispetto....

QUELLO CHE NON HAI SAPUTO RISPETTARE...
FOTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI lilliput2000
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)

Oh, Uomo, troppo tardi  hai riconosciuto i tuoi errori e troppo tardi è subentrato in te il pentimento  delle tue colpe verso il tuo prossimo e verso la Natura; troppo tardi hai compreso la stoltezza del tuo atteggiamento e comportamento; troppo anziano per tornare indietro e trovarti, ora, nel condannare i tuoi egoismi, le tue avidità, il tuo passo pesante sulla Terra, la tua smania di cambiare ed alterare tutti gli elementi dell’Universo... Ormai è troppo tardi, per capire che non c’è più rimedio ai “cocci” fatti!... Puoi metterci tutte le “toppe” che vuoi, ma quel Mondo originale e meraviglioso non c’è più!

QUELLO CHE PERDERAI...
FOTO ED ELABORAZIONE GRAFICA DI lilliput2000
(VEDERE PUNTI:  “a”, “b”, “c” a piè di pagina)

FINE DEL CAPITOLO
Scritto inedito di lilliput2000 -LM- del 26 Novembre 2024,
pubblicato anche sulla sua pagina Facebook.







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